Patrizia Laquidara

Progetti
Disponibile a richiesta
Tour estate 2020 e in stagione 2020 -21

"Patrizia Laquidara è una artista che andrebbe proclamata Patrimonio dell’Unesco, come l’Arena di Verona o le Dolomiti. La sua costante ricerca musicale, lessicale, scenica, è qualcosa che lascia a bocca aperta. Siciliana di nascita e veneta d’adozione, Patrizia Laquidara è una tra le figure più inafferrabili, poliedriche e brillanti della nuova musica d’autore" (Michele Monina) 

Siciliana di nascita e veneta d’adozione, Patrizia Laquidara, cantautrice e scrittrice è considerata una tra le figure più poliedriche e brillanti della nuova musica d’autore.
Vince diversi premi tra i quali ricordiamo Premio Città di Recanati per la miglior interpretazione, quello per la miglior musica ed il premio della critica, Premio “ Volare” per la migliore interpretazione e il premio Assoluto della Critica Mia Martini al Festival di Sanremo. 
Per le Targhe Tenco, la troviamo nel 2007 entra nella cinquina con il suo album "Funambola", vincitrice nel 2011 come “miglior disco dialettale” con Il Canto dell’Anguana ed nuovamente nella cinquina nel 2019 col suo ultimo album “C’è qui qualcosa che ti riguarda”. 
Nel 2005  il brano portante del film “Manuale D’Amore” (per la regia di Giovanni Veronesi), la intensissima “Noite Luar”, a firma sua e di Paolo Buonvino le varrà  la nomination per i David di Donatello di quell'anno nella sezione ‘Migliore canzone originale’.
E’ inoltre vincitrice del Premio MASCHERA D’ORO per la Musica come “Cantante di musica popolare” consegnato dal Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna,2007, il  PREMIO GIOVANNI PAISIELLO MAGNA GRECIA AWARDS, categoria Musica,  2009, il Trofeo In SOUND 2011 vincitrice categoria voce 2011.
Ha diversi album in attivo che la portano a suonare in prestigiose location, teatri e festival in tutta Italia (Auditorium Parco della Musica di Roma, Festival della Letteratura di Mantova, Villa Anconati di Milano, La Triennale di Milano, Veneto jazz etc), in Europa (Spagna, Portogallo, Inghilterra, Lussemburgo, Croazia)  in Sudamerica (tour 2005, 2010, 2012, 2013 di trentadue concerti tra Equador e Brasile) negli Stati Uniti ( Seattle, Los Angeles,  San Francisco, New York) Marocco (più volte ospite del festival Internazionale di Musica Mawazine) in Giappone con un’attività concertistica praticamente ininterrotta.

Il 26 ottobre 2018 è uscito il suo quinto album dal titolo “C’è qui qualcosa che ti riguarda” , album che si aggiudica la cinquina del Premio Tenco come miglior album in assoluto. La canzone “Il Cigno (The Great Woman)”, contenuta in “C’è qui qualcosa che ti riguarda”, è tra le 10 canzoni finaliste del Premio Amnesty International Italia – Voci per la Libertà.

Sempre nel 2019 le viene assegnato il prestigioso “Premio MARIA CARTA” XVII edizione.
Il 2020 la vedrà occupata anche con la pubblicazione del suo primo libro “Ti ho vista ieri”, edito dalla casa editrice Neri Pozza. 

PROGETTI

"C'è qui qualcosa che ti riguarda" 
Un omaggio al femminile, alla bellezza, alla forza e alla fragilità, un racconto al tempo stesso intimo e universale di chi cade e si rialza. Un lavoro accolto con entusiasmo dalla critica che lo ha definito “ Un capolavoro intriso di femminilità, potenza e fierezza, la bellezza in una delle sue forme musicali più alte “. Sul palco, la presenza di due chitarristi si alternano tra chitarre acustiche
ed elettriche, il cuore ritmico del live e’ sostenuto da basso e batteria, le elettroniche fanno capo a un multi-strumentista che si divide tra laptop e tastiere, mentre le parti corali e gli effetti vocali completano il quadro di un concerto che alterna momenti di “giocosità post-caraibica” e di “furore electrofolk” , che invitano al ballo, a momenti intensi ed evocativi, dove le atmosfere più notturne, legate alle letture di testi scritti dall’artista rendono lo spettacolo più teatrale e narrativo.

Formazione
Sestetto: 2 chitarre, basso, tastiere/elettronica, batteria
Quartetto: chitarra, basso, batteria, voce

“Stories” ricrea la narrativa musicale:
Patrizia Laquidara mette in gioco la sua dote narrativa presentando alcuni estratti del libro, edito dalla Neri Pozza, in uscita a breve, Alle letture fa da colonna sonora il canto dell’artista, le canzoni che l’hanno fatta conoscere come cantautrice, ma anche i canti di un repertorio “altro”, che, vivo e potente diventa filo conduttore tra lei e il pubblico, accompagnandolo, a volte in maniera giocosa e fanciullesca, altre volte in maniera intima ed emozionante, dentro alle storie da lei scritte.
Patrizia racconta l’irrompere del magico e “dell’oltre” nella vita quotidiana.
Viaggi che sembrano mitologici, quelli lungo l’autostrada del sole in un’Italia degli anni 70, percorsi interiori, di cadute e rinascite che diventano esperienze iniziatiche.
Storie suggestive ed evocative in cui lo sfondo sono i personaggi di un’Italia a volte antica, a volte moderna, preludio di una società liquida 2.0.
Storie in cui ci si riconosce, raccontate con leggerezza ed ironia attraverso lo sguardo di una bambina la cui prospettiva ci fa gustare quel mai sciolto intreccio tra finito e infinito che è la condizione umana.
Una serata dove la protagonista assoluta sarà la voce, che canta e che racconta, che affabula col suo canto nudo.

Formazione:
Duo: chitarra, voce

"Stanze"
Un live a più corde, dove gli strumenti acustici (chitarre classica, acustica, elettrica e basso elettrico) dialogano con la voce, protagonista assoluta insieme alle canzoni.
Per il pubblico sarà come entrare nella casa di una persona e visitarne le stanze. In ognuna di quelle stanze c’è un’emozione nella quale ogni spettatore può incontrare una storia e ritrovare qualcosa di sé stesso. La scaletta raccoglie i brani più significativi degli album di cui è autrice ma anche le canzoni scritte per lei da autori noti nella scena cantautorale italiana ( Mario Venuti, Fausto Mesolella, Carlo Fava, Giulio Casale, Joe Barbieri tra gli altri) e la riproposta di alcune cover rivisitate e “rivestite” in chiave acustica dove hit del pop mondiale si mescolano a sonorità rock, da Kylie Minogue ai Nirvana, dove il mondo dei grandi autori sudamericani si mescola al folklore, da Chico Buarque a Simon Diaz dove il concerto diventa uno scrigno da cui attingere e da cui estrapolare canzoni in un intreccio di melodie che lascia spazio alla sorpresa e all’improvvisazione. Una performance che sembra voler abbracciare il mondo intero e riunirlo in unico, intenso e armonioso canto, e soprattutto un viaggio lungo un percorso a lei caro: quello della canzone d’autore dove la musica più che accompagnare entra in risonanza con la voce della Laquidara, passando dalla sensualità al gioco, dal mistero al rito, dalla delicatezza al dramma con la naturalezza che le è propria.

Formazione: 
Patrizia Laquidara, voce
Daniele Santimone, chitarra 7 corde, chitarra acustica, elettrica
Davide Repele, chitarra classica, acustica, elettrica, basso elettrico.
#nextTour