
Sonia Aimy
DISPONIBILITA': ESTATE 2011
Sonia è una cantante, attrice e polistrumentista nigeriana. Nel suo paese si è formata all’accademia per danza, canto e recitazione .
multi talentuosa aha partecipato a numerosi film varie compagnie teatrali tra cui: Teatro di Roma, Teatro Stabile di Torino, Teatro Stabile per i Giovani di Torino, Radio Televisione Italiana..
Ha condotto e ideato vari vari programmi radiofonici e per il gruppo african theatre ha scritto, diretto e coreografato SHANGO’ (legenda dio del fuoco, del tuono e della giustizia), IDIA (la donna che ha combattuto per salvare il regno Edo dalle mani dei Jihad), WOMEN ON STAGE, RACISM, RHYTHMS AND VOICES FROM AFRICA, RITMI E MELODIE DELLE MIGRANTI
E’ fondatrice dell’Afro Festiva Association e direttrice artistica dell’African Theatre di Torino.
Collabora con il National Theatre della Nigeria di Lagos, con Niger state Art Council e Edo state Art Council in Nigeria.
Scrive poesie e racconti,Nel 2004 è stata premiata tra i 40 Nigeriani come figura positiva dei Nigeriani nel mondo.
Il 10 maggio 2008 in occasione della fiera del libro è stata premiata per il suo impegno contro il traffico di essere umani e della promozione della cultura e la africana in Italia dalla Regione Autonoma della vale d’Aosta progetto “La Ragazza di Benin City” E’ riconosciuta e stata nomata come una delle figure artistiche femminile Nigeriane più importante al mondo.
Dedica il suo tempo libero a favore delle donne immigrate ed socia attiva dell’Associazione Alma Terra per la quale ha realizzato vari progetti a livello nazionale ed internazionale.
Musicalmente Sonia, che è cantante, strumentista e cantautrice, comincia da piccola come corista all’interno del gruppo Gospel di St Joseph Catholic Church in Benin City, e in seguito, amplia il suo interesse alla musica folk e tradizionale, oltre che alle sonorità moderne, proprie delle sua generazione.
Nel 2010 è usicto il suo primo lavoro solistico: MOTHER, un meraviglioso viaggio multilinguistico attraverso la sua Africa, quella dei suoi padri e la nostra Europa così in trasformazione.