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Tiago Nacarato è uno dei cantanti più completi della musica portoghese. All’età di diciotto anni decide di investire nella sua formazione musicale, iscrivendosi alla Scuola di musica Valentim de Carvalho. In questo periodo si presentano le prime opportunità e Pedro Cardoso (Peixe di Ornatos Violeta), il suo insegnante, lo invita a unirsi a un’orchestra. Il ritorno alle sue radici brasiliane avviene qualche anno dopo, quando si unisce come vocalist all’Orquestra Bamba Social, progetto che riunisce musicisti portoghesi-brasiliani che rendono omaggio a classici della MPB, riadattandoli con nuovi suoni. 
Con Lugar Comun, l’album di debutto uscito nell’ottobre 2019, si è esibito sui palchi di alcuni dei più grandi festival in Brasile, come MEO Marés Vivas, NOS Alive o Festival F, anche sulla scia dell’enorme successo internazionale del singolo A Dança. 
Grazie a timbro, tecnica e a una straordinaria voce melodiosa, Tiago Nacarato ha portato nell’attuale panorama musicale una ventata di novità. Merito certamente del suo essere estraneo alla musica di rapido consumo. Il suo stile essenziale mescola con eleganza elementi della tradizione e sperimentazioni sonore contemporanee che regalano all’orecchio un’esperienza di ascolto unica . la semplicità con cui si presenta al pubblico, accompagnandosi con la sua inseparabile chitarra, lascia l’ascoltatore affascinato da una “purezza” così suggestiva. 
La sua  interpretazione voce e chitarra di Onde Anda Você di Vinícius de Moraes e Toquinho alla tv portoghese è diventata virale con quasi 30milioni di visualizzazioni su YouTube
Tiago Nacarato è stato insignito il 16 ottobre 2022 al Premio Parodi del Premio Albo D'Oro Internazionale

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PROGETTO

“Não Sabia o Desamor” (in italiano “Non Conoscevo il Disamore”) è il terzo album di inediti di Tiago Nacarato e il lavoro più intimo del cantautore fino a oggi. Nasce da un’idea semplice: nessuno attraversa la vita senza ferite. 
Il registro sonoro fragile e minimalista si costruisce attorno a due chitarre, cori femminili e un’interpretazione vocale intima, dove la parola occupa un ruolo centrale, tra malinconia e speranza, rivelando un approccio profondamente onesto all’esperienza umana. 
L’album include collaborazioni nella scrittura con autori come Luísa Sobral, Milhanas, Edu Mundo, Diogo Brito, Faro e Picas. Sul piano strumentale, partecipano musicisti come Eduardo Cardinho e João Luzia, oltre all’arpista Rita Rocha nel brano che da nome al disco. 

In questo spettacolo, il cantautore propone un’immersione nelle fragilità della condizione umana, esplorando le emozioni che emergono di fronte alla perdita, alla disillusione e alle inquietudini esistenziali. I nuovi brani si intrecciano con le composizioni più emblematiche della sua discografia, creando un dialogo poetico tra passato e presente. Attraverso un’estetica sonora minimalista e delicata, le canzoni diventano luoghi di rifugio e ricostruzione, dove la parola assume un ruolo centrale.