Con Big Bang, il settimo album di inediti, Joe Barbieri firma l’opera più luminosa della sua carriera, tornando alla scrittura originale dopo anni dedicati a omaggi, tradizioni e celebrazioni.
L’album conserva la cifra jazzistica e world-music, ma la declina con una leggerezza danzante che sfiora talvolta il pop più raffinato, senza mai abdicare al rigore compositivo.
Il titolo si fa metafora estesa dell’atto creativo: una deflagrazione iniziale da cui si genera un intero universo emotivo e sonoro.
Un concept unitario, formato da dieci brani in cui la dimensione del «cosmico» si riflette nella capacità di Barbieri di rintracciare nel quotidiano l’eco dell’infinito. Prendendo le mosse da una visione kantiana – quella del cielo stellato sopra di noi e della legge morale dentro di noi – «Big Bang» costruisce un lessico musicale che tiene insieme sofisticazione e accessibilità, profondità e levità.
In un’epoca frammentata, l’artista napoletano ci invita a cercare connessioni attraverso la musica, facendo del canto uno strumento di orientamento e di resistenza.
Questo lavoro è capace di unire le due orbite più care a Barbieri: l’infinitamente grande – il cosmo, l’astronomia, le leggi silenziose che governano l’universo – e l’infinitamente piccolo, ovvero quel microcosmo interiore che l’artista esplora da sempre con pudore e grazia. È un invito a guardare in alto per comprenderci più a fondo.